Rossella Ratto nasce a Moncalieri in provincia di Torino il 20 ottobre 1993.
Dopo due fratelli arriva lei, la femminuccia di casa. Mamma e papà pensano di poter archiviare macchinine e soldatini per passare a pettinare e vestire le bambole, ma non accade niente di tutto questo e Rossella cresce giocando e trascorrendo interi pomeriggi con i fratelli Enrico e Daniele. Ancora in precario equilibrio nel correre, ma già in grado di pedalare sulla sua biciclettina, a soli tre anni pedala senza le rotelle, in fondo erano solo d'impaccio nelle sfide che i fratelli le lanciavano sulle mini piste disegnate nel piazzale sotto casa.

Rosella Ratto 1 bici

Rossella vive con la sua famiglia a Trofarello, un paesino nella provincia di Torino fino all'età di sei anni per poi trasferirsi a Vertova a una ventina di chilometri da Bergamo in Val Seriana. Qui inizia la sua carriera ciclistica nella San Marco, storica società Bergamasca, dove già militano i suoi fratelli.
Il suo esordio nella categoria Giovanissimi (G1), mamma Monica lo ricorda con tenerezza. Si presentò alla prova rapporti con la sua biciclettina, la misura più piccola, nonostante ciò papà Roberto deve modificare le leve dei freni per permettere alle sue mani , ancora troppo piccole di riuscire a frenare. Due lunghe treccine sbucavano dal casco, minuta ma non per questo meno temeraria, per lei cresciuta e "sopravvissuta" a due fratelli in gara non c'era differenza fra maschi o femmine, era una vittoria solo se riusciva a tagliare il traguardo davanti a tutti.
Già dai primi anni della sua attività Rossella è chiaro che ama la fuga e l'attacco. Del resto a soli quattro anni si faceva chiamare "teté" perché lo vedeva scritto in sovraimpressione, quando al Tour de France la Televisione inquadrava i fuggitivi (Tête de la course).
Con questo spirito, colleziona una serie di campionati Regionali, Provinciali. La sua vera carta vincente è il divertimento che prova correndo in bicicletta, la serenità con la quale vive l'agonismo che le dà una forza aggiunta.
Nella categoria esordiente, riesce a raccogliere diversi successi inclusi due podi ai Campionati Italiani su strada correndo per la Dielle squadra di Bergamo.
Rossella in Inverno si dedica ad altri sport, per la sua giovane età, mamma e papà ritengono che debba provare a fare un po' di tutto: nuoto, aerobica, tennis, podismo, pattinaggio, insomma sempre con l'intento di divertirsi ma facendo attività.
Finalmente arriva nella categoria Allieve, e le cose si fanno un po' più serie. Difende i colori della Senaghese, una società della provincia di Milano, seguita da mamma Monica come direttore sportivo, non delude e continua a dimostrare le sue qualità nonostante corra da sola. Sa andare in fuga, ma sa anche spuntarla in volata di gruppo, e presto viene considerata la ragazza da battere. Sale sul podio dei Campionati Nazionali sia nella prova a cronometro che in quella su strada.
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A settembre l'appuntamento da lei tanto aspettato la "Coppa Rosa" la gara più prestigiosa della stagione, organizzata in Borgo Val Sugana, dove per la prima volta non manca la

salita quella vera e Rossella non vede l'ora di correre. Rischiando di perderla per ricucire una fuga partita da lontano, sotto un diluvio Rossella arriva in solitaria tagliando il traguardo per prima e si aggiudica la Coppa Rosa. Per non smentire la sua condizione, anche nella gara di fine stagione con l'arrivo sul Ghisallo Rossella si riconferma vittoriosa e termina il primo anno nella categoria Allieve con grande soddisfazione di tutti.

La Senaghese entusiasta decide di assoldare delle compagne di squadra per Rossella, così finalmente nel 2010 Rossella (2°anno Allieva), ha qualcuno con il quale condividere le gare e non solo le avversarie. I successi non si fanno attendere, Rossella riesce anche ad essere una buona compagna di squadra, e intorno a lei si forma un formidabile gruppo di atlete che insieme vincono tutte le maglie in palio incluso il Campionati Italiani in linea con Eleonora Milesi e a Cronometro con Rossella, che bissa la Coppa Rosa, aiutata dalle sue compagne e non rinuncia al bis sul Ghisallo. Annata strepitosa per Rossella e per il team ma, problemi finanziari e mancanza di sponsor mettono in difficoltà la Senaghese che non è Coppa Rosa 2008 760 x 1140in grado di procedere con le ragazze l'anno successivo nella categoria juniores, come ha promesso.
Rossella non si arrende, insieme a mamma Monica e alle altre ragazze scrivono e fanno pubblicare un libro "Con un colpo di pedale", la storia delle loro avventure durante la stagione appena trascorsa. Il ricavato del libro permette loro, unito allo sforzo della Cassina Rizzardi, società Comasca e della Carmiooro neo società professionista di procedere nella categoria Juniores.
Malgrado il cambio di categoria, Rossella come ogni anno riesce a sorprendere, taglia vittoriosa diverse volte il traguardo collezionando soddisfazioni in campo internazionale come il bronzo agli Europei di Ankara dove trionfò la connazionale Anna Trevisi e il 2° posto al Mondiale di Offida. Impossibile per lei passare inosservata, purtroppo per il secondo anno nella categoria juniores la squadra non sarà più in grado di supportare le ragazze, che dovranno trovare una soluzione alternativa per poter correre e il gruppo si divide.
Rossella viene contattata da Mario Pieri team manager della Giusfredi, società Toscana di Vangile a due passi da Montecatini. La proposta è rivolta anche a Monica che ormai la segue da anni nei suoi allenamenti e con la quale Rossella ha un buon rapporto d'intesa sicuramente proficuo, come hanno dimostrato i risultati fino ad allora.
L'inizio di stagione viene subito interrotto da un brutto incidente il 25 aprile al Trofeo Liberazione a Crema. Rossella finisce rovinosamente a terra a due chilometri dalla conclusione e batte violentemente il viso perdendo i due incisivi.
Lo spavento non è stato facile da superare e a un mese da quella caduta, Rossella per colpa di movimenti maldestri in gruppo cade nuovamente picchiando sull'asfalto la faccia, questa volta la situazione è decisamente più seria: frattura del condilo e del mento.
Dimessa dall'ospedale decide di proseguire nella sua attività, ma non potendosi allenare su strada, per ovvi motivi, si fa portare a casa un ciclo mulino, preso in prestito dalla nazionale e procede così i suoi allenamenti.
Dopo 18 giorni dall'incidente, ancora in condizioni precarie e dimagrita in modo evidente non potendo mangiare cibi solidi, si presenta al Campionato Italiano a cronometro. Visionato il percorso, mamma Monica è piuttosto perplessa per la presenza sul circuito di diverse difficoltà e numerosi dossi, i sobbalzi potrebbero compromettere la guarigione della mandibola e peggiorare la situazione, Rossella non vuole sentire ragioni e parte. Tenacia, coraggio, e grinta la premiano e fa segnare il miglior tempo indossando il tricolore, un successo sofferto e pieno di valore.
Arriva la convocazione in Nazionale per gli Europei a Offida. Il percorso è selettivo sia a cronometro che in linea, Rossella ha buone 270501 2242259301827 1408430937 2652498 2078519 nsensazioni, ha riacquistato fiducia in se stessa sa di aver lavorato bene e il (----) conquista l'Oro a cronometro incredula, con le lacrime agl'occhi, ascolta l'Inno sul podio. Sono in molti a darla per favorita anche nella prova su strada, ma per scaramanzia Rossella non si sbilancia non perdendo la concentrazione. Il tifo non manca, Rossella sta proprio bene a metà gara si sgancia dal gruppo e va in fuga, inutile il tentativo delle altre di raggiungerla, spalleggiata dalle sue compagne di nazionale, fa suo anche l'Oro su strada e compie l'impresa della doppietta.
La Giusfredi decide di compiere il grande passo, e di portare avanti il progetto della squadra nella massima categoria donne Elite, assicurando a Rossella l'opportunità di fare esperienza e di dedicarsi alla scuola per potersi diplomare. Dino Salvoldi, tecnico della nazionale, le darà la possibilità, in caso la Giusfredi non fosse in grado, di partecipare a gare internazionali, di correre per confrontarsi con le migliori.
All'inizio della stagione va, proprio con la Nazionale in Salvador, qui riescie a difendersi alla grande ottenendo un 7° posto in classifica generale dopo aver lottato con le migliori. Sempre con la Nazionale prende parte alla Freccia Vallone, lì davvero non manca proprio nessuno e anche qui Rossella non delude, malgrado la sua ancora acerba età e mancanza di esperienza ottiene una 15ª posizione. Insomma promette bene, sembra abbia retto il cambio di categoria e, mantenendo le sue caratteristiche, prova talvolta ad andare all'attacco.

A maggio corre in Italia a Fermo e centra il primo podio portando a casa un favoloso 3° posto. Gli allenamenti e la scuola la impegnano tutto il giorno e conciliare entrambe non è cosa da poco.
Il giro del Trentino a giugno è un appuntamento di un certo spessore, il percorso non è dei più facili e ci sono atlete valide alcune fra le prime al mondo. Rossella non si fa intimorire continua con il suo solito spirito, a fine Giro conquista la maglia Bianca della classifica dei giovani e un bel 5° posto in classifica generale.
L'esame di maturità le impedisce di partecipare alla prova dei Campionati Italiani su strada, ma portandosi dietro i libri per studiare riesce ad essere presente il (----) per la prova a cronometro, nella quale si classifica 5ª a soli 2 secondi da Valsecchi 4ª. Soddisfatta prosegue il suo percorso scolastico e riesce ad ottenere, con una speciale richiesta di essere sottoposta all'esame orale alle 8,30 del mattino, in tasca ha già il biglietto per Napoli dove ci sarà la partenza del Giro donne.
Durante il Giro d'Italia, Rossella verifica che ha anche dei buoni recuperi e all'ultima tappa, con l'arrivo in centro a Bergamo la sua città d'adozione, conclude con un eccellente 5° posto e 14° in generale.

La stagione prosegue e la Giusfredi si avventura all'estero partecipando al "Limousin" in Francia. Percorsi avvallonati , si addicono a Rossella che è sempre tra le prime. Nell'ultima tappa vince la volata del gruppo che insegue la fuga di aggiudicandosi il 4°posto. La speranza di essere convocata in azzurro al Mondiale di Valkenburg è grande, certo, disputare tra le protagoniste il Giro di Toscana sarebbe un bel biglietto da visita e, Rossella, non si fa cogliere impreparata. Porta a casa il 7° in classifica generale e la maglia Bianca dei giovani. Ancora in Toscana, nella corsa di Buti è seconda, davanti a lei solo la ben nota Fabiana Luperini ciclista d'esperienza e con un curriculum di un peso non indifferente. Per Salvoldi non ci sono dubbi, Rossella farà parte della spedizione azzurra in Olanda e darà a lei anche l'opportunità di disputare la cronometro con l'ambizione di fare esperienza. Dopo aver corso a cronometro e appagata malgrado il risultato, schierata tra le titolari nella prova su strada, non aspetta troppo a farsi notare e sin dalle prime battute Rossella è presente, il suo compito e di andare sulle fughe, e essere d'appoggio a Elisa Longo Borghini. La sua decisione, il suo coraggio nel rispondere agli attacchi entusiasmano gli spettatori, non solo quelli presenti sul circuito ma anche chi assiste da casa la diretta televisiva, insomma una prestazione maiuscola per una non ancora diciannovenne, il suo aiuto è determinante nel piazzamento al 3° posto della Longo Borghini e Rossella, anche se stremata resiste alle atlete che rinvengono e conclude in solitaria al 6° posto.
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Si conclude così il primo anno nella massima categoria adesso Rossella viene ingaggiata da una squadra estera per la stagione successiva, l'Hitec Products e correrà quindi con Elisa Longo Borghini.
Con il nuovo team il primo appuntamento importante è a Cittiglio al "Trofeo Binda" gara di Coppa del Mondo. Le terribili condizioni atmosferiche mettono a dura prova la resistenza di Rossella che, nonostante all'arrivo non fosse più in grado di cambiare il rapporto del cambio, perché aveva le mani completamente ghiacciate, ottiene un 8° mentre la sua compagna di squadra Elisa Longo Borghini taglia vittoriosa in solitaria il traguardo.
Seguono il 7° a Boels Rental Classic Hills e l'8° a Gooik- Gerardsberger-Gooik.
Parte poi per la Spagna con il suo team, e nella prima frazione del Emakumeen Euskal Bira, arriva in volata di gruppo e riesce a chiudere in 3ª posizione. La condizione è in crescita, corre in appoggio ad Elisa Longo Borghini e malgrado abbia provato, perde per 1" la maglia dei Giovani.
Una delle qualità di Rossella è di saper voltar pagina senza farsi demoralizzare. Rientra in Italia ed è pronta per il Giro del Trentino. Nelle prime due frazioni, la crono a squadre al mattino e la tappa del pomeriggio, Rossella si è mantenuta tra le prime senza nessun esubero. Il giorno dopo, con partenza da San Romedio e arrivo a Sarnonico, Rossella non da tempo a nessuno di riflettere e al primo passaggio sotto l'arrivo parte all'attacco, è nel suo stile sa che non ha nulla da perdere. Viene ripresa, ma giusto il tempo di recuperare le forze in gruppo e riparte in fuga. Una condotta di gara divertente per chi guarda dai bordi delle strade, e che le è valso un 3° posto di tappa e la maglia verde dei Gpm.
Inizia la settimana dei Campionati Nazionali e Rossella ottiene nella prova a cronometro un 4°a 1" dal 3.
Il 23 giugno partono da Varese i Campionati Italiani in linea. Rossella è serena malgrado creda che in gruppo, sia lei che la Elisa Longo Borghini saranno guardate a vista. Sostenitrice della teoria "la miglior difesa è l'attacco" sa di stare bene la sua unica preoccupazione è l'alta possibilità che inizi a piovere, durante la gara. Il percorso è meno duro del previsto, ma la pioggia non tarda ad arrivare. Finalmente, nel corso dell'ultimo giro, la fuga decisiva, Elisa con Dalia Muccioli, Rossella deve rimanere nel gruppo che insegue a controllare. L'imprevista caduta della Longo Borghini, a meno cinque dall'arrivo, spiana la strada a Dalia Muccioli che taglia il traguardo da sola, mentre Rossella nella volata del gruppo inseguitore fa suo il 3° posto battuta solo da Giorgia Bronzini (due volte campionessa del mondo).
La stagione entra nel vivo e Rossella con L'Hitec Products prende parte alla corsa a tappa più prestigiosa, nel ciclismo femminile, il "Giro Rosa". Per l'assenza della loro capitana Longo Borghini, a causa della caduta ai Campionati Italiani, i progetti della squadra vanno un po' ridimensionati. Il percorso è decisamente impegnativo, non manca proprio nessuno ci sono tutte le migliori, ma Rossella non si tira indietro e corre da capitano. Si difende alla grande e alla terza tappa dopo aver affrontato salite e discese non facili da interpretare e l'ultima irta a Cerro Volturno, è 5° e indossa la maglia Giovani. Le cose si complicano con le lunghe salite della quinta e sesta tappa che penalizzano Rossella. A fine Giro è suo il 12° posto in generale.
Dopo qualche giorno di riposo, Rossella viene convocata da Dino Salvoldi per la cronometro e la prova su strada dei campionati Europei. "Un drittone da paura all'andata e lo stesso al ritorno", così descrive Il percorso della crono a mamma Monica che è rimasta a casa, ma Rossella punta sempre a dare il massimo e il 18 luglio a più dei 45 km/h di media sorprendendo tutti e, forse anche un po' se stessa, ottiene il secondo miglior tempo a 1'36" dalla incontenibile Solovey. L'ottimo risultato è di buon auspicio per la Nazionale che conclude la prova su strada con la vittoria di Susanna Zorzi e Rossella dopo essere stata super controllata dalle avversarie è 4ª.
Dopo la preparazione in altura, si ricomincia dalla gara di Coppa del Mondo in Svezia a Vargarda, Rossella non perde il vizio e per tutta la gara va all'attacco e tenta la fuga concludendo all'8° posto.
Pronta per il Lotto Belisol Tour fa suo il 3° posto nella prima tappa, mentre nella seconda cade e perde la maglia bianca. Si rimette e il giorno dopo, con per ben tre volte il muro di Geraardsbergen, fa 4ª.
C'è chi dice che il percorso a Plouay di Coppa del Mondo è adatto alle sue caratteristiche, ma tanto lei non si fa mai troppo condizionare. In gara entra in quasi tutte le fughe con dentro le "teste di serie" alla fine un gruppetto si avvantaggia e Rossella non ne fa parte, riesce comunque a fare un ottima figura ed è 10ª.
Il suo desiderio è partecipare al Giro dell'Ardeche, per fare ritmo e per rifinire la preparazione a cronometro, la sua squadra però è impegnata altrove. Così, chiede il permesso, e ottiene, di correre appoggiandosi ad un'altra formazione la Footon Servetto. Il mondiale si avvicina e Rossella non lascia mai niente al caso. Nella prima tappa vince il premio per la più combattiva ed è 6ª, nella terza tappa viene preceduta solo da Giorgia Bronzini ed è 4ª in generale, conquista ancora un 6°, un 4°, all'ultima tappa un 3° e fa sua definitivamente la maglia dei Giovani.
Rientra in Italia per disputare il Giro di Toscana. L'ambiente è a lei famigliare, avendo corso per la Giusfredi una squadra con sede a Vangile a due passi da Montecatini, conosce bene la zona, le strade e le salite. Ha molti amici e tifosi attorno, persone che la riconoscono per strada e che sa di avere vicino. Il morale è alle stelle e con la tranquillità che la contraddistingue affronta la prova premondiale del Giro di Toscana. Decide che al cronoprologo andrà con riserva, preferisce conservare energie e gambe per la tappa del giorno dopo, che passerà proprio da Vangile e dove faranno la salita, che l'ha vista vittoriosa in passato già due volte, per ben quattro tornate. Ai bordi delle strade una folla di tifosi accoglie e sostiene Rossella che è di parola e non si fa supplicare, va all'attacco e riesce proprio sulla salita a distanziare la plurivittoriosa Marianne Vos. Il vantaggio del gruppetto che Rossella riesce a portar via non è sufficiente e la Vos, aiutata da una sua compagna di squadra, chiude il distacco portandosi dietro anche la Bronzini. All'arrivo sul lungo rettilineo 1° G Bronzini 2° Rossella 3° M. Vos. Sono tutti stra elettrizzati e anche Rossella non crede hai suoi occhi, per lei è una vittoria essere riuscita a mettere in difficoltà la campionessa del mondo e soprattutto a batterla in volata. Il giorno dopo Rossella non si prende rischi inutili, l'arrivo non è dei più facili lascia che a fare la volata ci pensino le velociste esperte, mentre lei arriva nel primo gruppo mantenendosi in coda con tranquillità. Il percorso impegnativo della quarta tappa crea selezione .Rossella resta con le migliori Vos e Johanson, ma il terzetto viene recuperato a due km dalla conclusione, da tre atlete. Rossella chiude in 4ª posizione ed è sua la maglia Giovani. Il giorno successivo per ragioni di sicurezza le big decidono di non prendere il via e Rossella, concorde con la decisione delle leader, parte ma a 5 km dall'arrivo si ferma e spiega pubblicamente ai giornalisti il motivo di questo sciopero da parte delle atlete.
Il 22 Rossella partecipa con la sua squadra alla cronometro Mondiale con partenza da Pistoia e arrivo a Firenze, terminando così i suoi impegni con l'Hitec Products.
Adesso tutte le sue energie sono rivolte alla prova individuale a cronometro. Il miglioramento rispetto all'anno precedente in Olanda è notevole, per Lei e Salvoldi è già un risultato positivo.

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La tensione sale nell'ambiente Nazionale. Il mondiale vero è alle porte, e ancora una volta Rossella si ritrova a passeggiare con mamma Monica, a gustarsi gelati e a sorridere ai tifosi, per le strade di Montecatini, forte della sua tranquillità, serenità e indiscussa freddezza che le permette di mantenere un invidiabile autocontrollo.
Il 28 settembre il grande appuntamento, la concentrazione è dipinta sul suo volto, non ha intenzione minimamente di farsi prendere dall'affanno. Lucida e calcolatrice, corre rispondendo con una tempistica che ha del diabolico. Vuole onorare tutte quelle persone che gridano il suo nome a Firenze. Incredula di avere tanti sostenitori sa di star bene, pedala con disinvoltura, generosa ma senza strafare, capisce che deve stare lì a ruota della Vos e solo sull'ultima asperità le concede qualche secondo rimanendo insieme a Johanson. Le energie stanno finendo ma stringe i denti, perché anche un bronzo quel giorno per lei vale come un oro e così taglia il suo ultimo traguardo di stagione in 3ª posizione salendo così sul podio mondiale. "Un sogno che si avvera" dice nella sua intervista. Per chi la conosce sa bene che nella sua testa la gioia del risultato è sincera ma non la rassegnazione per l'eccellente bronzo. Si gode il momento, dietro quel sorriso la voglia di affrontare nuove sfide, soprattutto con se stessa nella prossima stagione indossando la maglia della Faren Kuota, la nuova formazione per la quale Rossella correrà il prossimo anno.

 

 

 

 

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